Tradotto dal francese Nell’Odissea, mangiare non è mai innocente. Ogni boccone dice chi si è: uomo, bestia o dio. Omero ha composto un’epopea del banchetto fallito – dieci anni di peregrinazioni in cui si divora e si è divorati, in cui ci si dimentica della patria in una coppa, in cui il ventre tiranneggia gli […]
Quando il grano si denuda, è la pasta romana che lievita
Tradotto dal francese Vi fu un tempo in cui i Romani si accontentavano di dense poltiglie a base di far, questo grano rustico avvolto nelle sue glumette, come attesta Plinio il Vecchio: «I Romani vissero a lungo di poltiglia, non di pane.»[1] Ma già dal V secolo a.C., un cambiamento si avvia nelle campagne d’Italia: […]
I grani vestiti, antenati rustici del sistema cerealicolo romano
Tradotto dal francese All’origine di Roma vi erano l’engrain, il farro e la spelta, tre cereali detti «vestiti». È un aspetto un po’ tecnico, ma eccolo: dopo la battitura, i loro chicchi restano racchiusi nei loro involucri (glumette), il che richiede una fase supplementare di decorticazione. Questo vincolo è compensato da diversi vantaggi: una migliore […]
Grano e uomini nell’Italia pre-romana
Tradotto dal francese Ben prima della nascita di Roma, i cereali già nutrivano le società della penisola italiana. Coltivati sin dal Neolitico, hanno strutturato non solo l’alimentazione, ma anche i paesaggi, gli scambi e le pratiche rituali. Grazie all’archeobotanica e all’archeologia, oggi è possibile ricostruirne la storia con una precisione crescente. Già dal IV millennio […]
Orzo, miglio, segale e avena: i cereali del margine
Tradotto dal francese Per secoli l’orzo ha nutrito i Greci, il miglio ha sostenuto i contadini romani, la segale è sopravvissuta nelle foreste germaniche e l’avena era considerata un’erba infestante. Sono i cereali che Roma tollerava, talvolta disprezzava, e di cui pure aveva grande bisogno. I tre episodi precedenti di questa serie hanno seguito la […]
Come Roma ha tenuto il vino lontano dall’aceto
Tradotto dal francese Fare il vino non è questione di fortuna, ma di vigilanza costante: da Catone a Galeno, i Romani hanno gareggiato in ingegnosità per impedire al loro mosto d’uva di inacidire. Il vino non ha bisogno di molti incentivi per guastarsi: non appena l’ossigeno, i batteri e il tempo intervengono, il mosto può […]
L’asparago romano, un turione che si è montato la testa
Tradotto dal francese La natura aveva voluto la corruda selvatica e gratuita. Roma ne ha tratto l’asparagus, venduto tre volte più caro e riservato alle tavole facoltose. Plinio il Vecchio, che non aveva certo peli sulla lingua, aveva un problema con ciò che i Romani avevano fatto dell’asparago. Lo dice senza mezzi termini: «La natura […]
Mangia e osserva: arte e sopravvivenza del parassita antico
Tradotto dal francese Si chiamava parasitos per i Greci, parasitus per i Romani, mangiava a spese degli altri e se ne vantava. Funzionario religioso in origine, è diventato il personaggio della commedia antica più lucido dell’Antichità: quello che aveva capito, prima di tutti, che il banchetto è una scena. All’origine, la parola è positiva. Nella […]
Diecimila lumache per una toga purpurea
Tradotto dal francese Un’ecatombe di lumache di mare, un muco trasparente e un odore capace di mettere in fuga chiunque. La porpora tiria fu per due millenni la sostanza più ambita dai potenti… e la più imitata del mondo antico. Due anni fa, nella baia di Kiladha, a est del Peloponneso, il team dell’archeologo ginevrino […]
Puls, pappa degli antichi, dei ricchi e degli dèi
Tradotto dal francese Varrone e Plinio concordano: prima del pane c’era la puls. Questa pappa di cereali, associata al far dell’antico Lazio, conobbe poi una doppia carriera: preparazione gastronomica in Apicio, offerta rituale alle Calende di giugno. Quando Cicerone si prende gioco dei polli sacri che si gettano sul loro boccone di puls, fissa il […]